Educazione

Certo il mio sogno sarebbe quello di sempre: avere una base ordinata, carina e accogliente, dove poter stare in pace; comoda e semplice. Potermi permettere qualche vacanza ed avere un giro di affettuose amicizie. Certo, se ci fosse stato l'amore, ci sarebbe potuta essere tutta un'altra apertura verso il mondo, comprese le difficoltà.
Le cose in realtà sono andate diversamente. Solo a causa delle mie scelte? Non lo so. Non so nemmeno se sono andate così male. Fatto sta che devo resistere in un ambiente che non riesco a governare: disordine in tutti i sensi, ristrettezze finanziarie, vincoli, mancanza di affetti.
Cerco solo di barcamenarmi al meglio per sopravvivere e cercando di trovare, attraverso le letture e la mia scarsa capacità di sintesi, se non un qualche senso, che ormai ho appurato che non c'è, almeno un metodo: quel metodo che so già che non mi servirà piu', ma almeno saprei qual'è.
Il dilemma del momento è l'educazione dei figli, la morale, l'etica.
Loro chiedono sempre piu' libertà, ma ne hanno anche troppa.
E' un problema di limiti. Perchè devo imporre dei limiti che non hanno una motivazione se non nel principio della giusta misura? Dando loro certe libertà sono poi in grado di autoregolarsi e di apprendere il senso del limite? e' giusto che tornino a casa di primo mattino? o che se ne stiano fino alle prime ore a guardare la TV o al PC?
Da un lato potrebbero "fare il pieno" e quindi chiudere con queste cose e passare ad altro. Ma c'è anche il lato fisiologico: i ritmi circadiani sconvolti, le conseguenze sulla salute, i rischi.
La domanda è, giustappunto, quanto è funzionale la libertà?
Torniamo all'etica della responsabilità: occorre saper calcolare le conseguenze e loro non hanno l'esperienza sufficiente a questo scopo. (Ma, quanto serve l'esperienza di chi se la è fatta in altri contesti? E non è piu' giusto che ognuno faccia la sua?)
Sarebbe stato piu' giusto educarli strettamente fin da principio, farne quei 'soldatini' che sono i figli bene educati? Vedo ampiamente la differenza con i figli "educati", per l'appunto: sanno come comportarsi , rispettano le regole e non per questo rinunciano alla loro indipendenza di giudizio.
Allora c'è da chiedersi: come si forma la loro moralità e la loro etica? (L'educazione è figlia di entrambe).
C'è quindi una domanda grande come una casa a monte: Che cos'è la morale?, Che cos'è l'etica?
In effetti sto studiando da tempo per cercare di rispondere. Qualcosa ho trovato, ma di parziale e limitato. Ecco una prima approssimazione: l'etica è qualunque rapporto contrattuale si stabilisce con le persone con cui si è in relazione. La morale è il rapporto con sè stessi, la regola di condotta che ciascuno si dà, lo stile di vita che si finisce per assumere. Da dove viene?
Non è certo innata; come creature siamo soggetti a tutte le pulsioni e gli istinti etologicamente determinati; come persone in relazione tra di loro incorporiamo una morale assumendola pedagogicamente dall'ambiente in cui ci troviamo.
Tutto da approfondire, naturalmente.
