Il pensatore
Cinquanta anni dopo
Era un gioiellino; l'ho rivista casualmente: mi è apparsa molto bella: son rimasto colpito.
Possiamo riprenderci ciò che non ci siamo presi quando era il momento?
Quant'ero stupido! Mi torturavo pensando chi lo sa cosa: ero così ed ho continuato ad esserlo.
In quella foto c'è la mia essenza, la mia incapacità di comprensione.
Fine
Profumo nelle mie mani,
profumo non profumato:
sapore,
sapore di te, dei tuoi baci,
e svanisce
- pur cerco di fermarlo -
svanisce come il tuo volto sottile nel buio,
come il tuo ricordo nel tempo. St.Antioco 9/XI/1966.


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