Sinderesi
Il fatto.
Mi corico, al buio. Trovo qualcosa nel letto sotto la coperta e la sposto in malo modo.
R. mi rimprovera, avrei potuto rompere gli occhiali.
Esame.
Il presupposto dei miei modi è che R. non mette mai a posto le cose e le lascia dove capita e dove a me danno fastidio.
Paradigma CNV.
Anzichè mostrare il fatto - l'occhiale fuori posto, il rischio di rottura -, spiegarlo e mostrare le conseguenze, c'è stata una reazione emozionale stizzita e aggressiva, immediatamente colta dalla controparte e con successiva reazione: è l'innesco della solita catena reattiva di tutti i conflitti.
Paradigma theravada.
"La mia legge è la gentilezza" ha detto il Dalai Lama.La gentilezza va mostrata soprattutto nelle piccole cose, come questa p.e.. La reazione è stata quella tipica egoica: del confine superato, dell'attaccamento (al proprio posto) e anche dell'avversione (ai modi altrui, al disordine).
Paradigma K.J.
Il fatto è semplice e banale, ma la memoria e il pensiero, ossia il passato, gli attribuiscono una valenza estremamente negativa : il disgusto per il disordine altrui, la ripetitività dei comportamenti scorretti, l'antipatia per le reazioni e i modi di essere altrui, dai quali mi voglio distinguere e con i quali non voglio assolutamente confondermi.
Così nasce il conflitto e la sofferenza. E' la reazione del passato su un fatto che può essere visto altrimenti, che può essere raccontato in altro modo, ossia semplicemente come è nel presente.

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