Desiderabilità



Dal pdv erotico mi possono piacere tutti i tipi di donna, in quanto non esiste la desiderabilità: non esiste una donna desiderabile (sottinteso: da tutti e sempre), bensì qualunque donna è desiderabile nel momento in cui qualcuno la desidera. Osservando la foto pubblicitaria di una donna, immaginata ovviamente come desiderabile dall'autore, son rimasto esterrefatto per le sensazioni suscitatemi per qualche attimo.
Ho osservato infatti, per alcuni attimi, con un occhio diverso dal solito: un'immagine che solitamente avrei ritenuto bella, improvvisamente la trovavo orrenda.
Era una donna longilinea e la osservavo in tutta la sua magrezza: anzichè provare attrazione per quelle membra lunghe, i capelli biondi e immaginarla come una walkiria,ebbene: la vedevo semplicemente come una racchia.
L'occhio della verità?
Ero già stato predisposto a questa sensazione da un'immagine vista qualche giorno prima: la foto di una attrice credo, che era stata sicuramente bella ai suoi tempi, e, guardandola, conservava ancora il fascino della sua bellezza, anche se ormai era sfiorita. E' normale invecchiare, cambiare, perdere la bellezza, ma, soprattutto per chi l'ha conosciuta nei tempi migliori, il fascino viene rievocato indubbiamente.
Era signorile, bionda, fine..., ma mi venne da chiedermi : era veramente bella?
Sappiamo che Marylin Monroe, per chi ha la mia età, sarà sempre bella: ma lei, oltre che essere un mito, non è mai invecchiata...
Anche il corpo è soggetto alle mode, tant'è che la moda non fa che esaltare e sottolineare il modo corrente di osservare il corpo, in un gioco continuo di rimandi, di fughe in avanti e di ritorni; come anche di sottolineature di certe parti del corpo, piuttosto che di altre.
E tanto potente è questa spinta, che i corpi in generale ne risultano modellati, come le foto di nudo di epoche differenti possono testimoniare.
E' addirittura banale ricordare le donne dell'ottocento o le veneri steatopigie dell'antichità o di certe popolazioni africane, considerate residui genetici ancestrali.
Come è banale ricordare quando erano di moda le maggiorate, o gli arti lunghi, piuttosto che un bel culo o un gran seno.
Il nostro occhio evidentemente si adatta ai canoni del momento e, fatti salvi gli apprezzamenti per antitesi e per contrasto, ragione per cui nessuna donna è esclusa dalla desiderabilità, in linea generale si apprezza il modello in voga mentre gli altri vengono disprezzati o, al meglio, ignorati.
E' stato quindi un caso fortuito, per cui mi son trovato a disprezzare un modello in voga e ad apprezzarne uno obsoleto. Ma forse si può ricercare una causa inconsapevole nell'attuale momento di crisi economica, nel mezzo di un periodo che vede una crisi anche di natalità: allora, per reazione, meglio trovare la bellezza e l'attrazione in un corpo formoso, che promette più sicurezze: di abbondanza, di fecondità, di accoglienza e di dolcezza.

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