Linguaggio

Il linguaggio è fondamentale per esprimere i concetti, tanto che, se non c'è la parola giusta non si riesce a dire la cosa: non si fa neppure presa sull'immaginario.
E' proprio per questo fatto che , a periodi, sono in auge certe parole chiave; è sufficiente pronunciare la tal parola, perchè sia evocato tutto un insieme di connotazioni che immediatamente fanno presa, come in altre epoche assolutamente non succederebbe.
Così pure capita per certi aggettivi rafforzativi (es. "forte", "super", "figo"...), spontaneamente soggetti a mode - o all'uso - come tutte le parole del resto, essendo il frutto dell'uso appunto e della comunicazione in auge.
La forza di un concetto quindi dipende in buona parte dall'esistenza di una giusta parola per esprimerlo.
Un esempio per tutti. La parola "metta" nel canone Pali significa benevolenza e non ha necessità di ulteriori spiegazioni, ha infatti una grande forza e fascino e importanza in quella lingua ed in quel pensiero, come ben sa chi almeno un poco se ne è interessato. "Benevolenza" non ha la stessa forza nel nostro occidente, dove ha più forza una parola come "carità", o come l'aveva "agapé", per non parlare del termine "fraternité", che non si sa più cosa voglia dire.
Proprio la grande richiesta di spiritualità, nel convulso mondo di oggi, mette in luce la mancanza di una giusta parola per indicarne la via: ce n'è tante, ma non quella giusta, non compromessa, che possieda la forza di trainare il concetto.
Stesso discorso si può fare per i brevi messaggi, per gli slogan: "Yes we can" è diventato tale con la campagna di Obama, tanto da esser copiato nella nostra; ma non si poteva portare dietro tutta la nuvola di connotazioni!...
Per far passare certi concetti occorre la parola giusta.
Nella bandiera del mio partito oggi scriverei: "Libertà, onestà, giustizia".
Forse così potrebbe passare.

1 Comments:
E ci possono essere pensieri per i quali non si trovano parole, o meglio le parole giuste per farsi capire. A volte i tuoi pensieri possono essere così divergenti che ti sembra che l'unico modo di comunicare sia il silenzio.
Il silenzio può essere interpretato ma non mistifica, non inganna.
A volte penso che parlare non serva a niente, che la felicità non abbia a che fare con il linguaggio,penso che, come diceva Sartre, "l'inferno sono gli altri".
Ma un sorriso può essere molto importante!
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