Boh
In buona sostanza se sto male, se non sono soddisfatto, se sono inquieto, se sono qui a lamentarmi è per un unico motivo: non accetto i miei ruoli. Sono qui ed è sempre una fuga, un ritardare, un non voler accettare, non volersi arrendere all'evidenza.
Sono qui ancora a sognare sogni ormai impossibili. Anzi a cercare di resuscitare i sogni. Perchè ormai ( che brutta parola : ormai ) sto perdendo anche quelli.
Quando più potrei incontrare un'anima gemella ( quella che ti apre al mondo, non quella che ti isola )? quando più potrei ritrovare la libertà? quando mai potrò vedere davanti a me aprirsi un arco di possibilità? quando più potrò ritrovare i miei amici dispersi nel mondo? quando godermi un rapporto diretto con la natura (amo il mare, le spiagge solitaie, i deserti)? quando gli amplessi spensierati e fine a se stessi? Tutto chiuso, tutto finito.
Fuggo : mi dò ai libri, alla filosofia, allaccio improbabili contatti virtuali.
Il fondo di verità forse è uno solo, sempre quello : l'angoscia di morte. (1)
Non voler invecchiare, non volersi arrendere, non voler accettare pienamente il ruolo di
padre, di marito, di pensionato (la sola parola mi fa orrore!). Non accetto la mia età, non accetto di cambiare l'immagine che ho di me; voglio essere quello che sono, che sono dentro e che non sarò mai. (Qualcuno potrebbe dire: lo sei già: un coglione!).
Ma la realtà ti si impone: il fisico degrada, l'entropia avanza inesorabile, le soglie di resistenza si abbassano, l'alzheimer è dietro l'angolo, l'esperienza non serve più.

1 Comments:
si tratta di un attimo di pessimismo. Sono sicuro che se ti preparassi a vivere un amore, anche senza viverlo veramente, tutto cambierebbe nei confronti della vita. Infatti io penso che non è necessario essere corrisposti, ma basta semplicemente innamorarsi...Ciao
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