Linguaggio.
Cerco l'uomo, diceva Diogene. Lo dico anch'io, cercando me stesso.
Immaginiamo di mettere il mio corpo su un tavolo operatorio, immaginiamo qualcuno che abbia voglia di aprirlo e farlo a pezzi per vedere dove sono io, cosa c'è dentro. Bene non credo che trovi niente di me, troverà solo organi e viscere qualunque pronti ad imputridire. Dove sono io? Allora proviamo a metterci sopra la mia anima: ecco su questo blog potrebbe esserci la mia anima o per lo meno una sua parte. Sono io? Faccio fatica anch'io a riconoscermi , nel caso. Perchè in effetti sono un pò qua e un pò là, un pò in quello che dico a tizio, un pò in quello che dico a Caio, un pò in quello che dico su questo blog. Molto sono anche in quello che faccio (si è quel che si fà: il maestro P, il pittore F, il parroco di, un ladro,..), ma poi dove sono, chi sono? Forse sono negli occhi di chi mi guarda e mi rimanda la mia immagine. Il mito di Narciso...
Dobbiamo distinguere: la sostanza e la forma, la vita e l'anima, l'epistemica e l'ermeneutica, il punto di vista, la faccia nascosta della luna.
Accanto a me, che bevo un caffè al banco di un bar, vedo le spalle d'una bella ragazza: mi chiedo, chi è? cosa fa? cosa può avere in comune con me? simpatica o antipatica? qualunque o speciale?
Scambio msg via internet: Zoe, Ele (p.es.), chi sono? frecce scagliate dall'arco della vita casualmente incrociatesi con la mia, simpatiche, corrispondenza di sensi, ma chi sono? dove vanno?
E gli amici? e le vecchie amanti? (come son cambiate!), Dove sono più, chi sono più?
Anche i figli non sai chi sono: sono solo a tuo carico e staranno con te un pò di più degli altri compagni di viaggio (...Il viaggiatore cerimonioso...)
Allora provo a confessarmi, a descrivermi, ad aprire i miei pensieri in anonimato per poter essere più sincero: sono io? Sì, ma sempre e solo in parte!
Possiamo solo presentarci e rappresentarci, siamo fenomeni, apparenze e il problema è solo spostato: siamo il nostro (si fa per dire nostro, lo abbiamo succhiato da qualche parte) linguaggio; qualcuno è più bravo degli altri a dire, a dirsi, ma si presenta sempre asintoticamente : non lo si può mai toccare.
Il linguaggio, l'informazione, l'immagine è ciò che circola e ci unisce e ci lega tutti: è quel sangue che tiene in vita la nostra specie e l'illude

3 Comments:
com' è vero quello che dici.. anche se io ci metterei pure l' importanza della postura, dei gesti.. mannaggia, non ho molto tempo adesso per fermarmi! leggerò appena posso le pagine sull' amore, mi sa che ci vuole una certa soglia di concentrazione.. ciao, scappo!!
Tutti cerchiamo chi siamo, ma troviamo solo quello che vogliamo essere e non quello che siamo realmente.
Ma è questo il senso della nostra vita: noi siamo chi vogliamo essere.
Non c'è nessuno che ci impone come essere, cosa fare, come mostrarsi all'esterno... siamo solo noi gli artefici della nostra vita.
Assieme ad un destino se ci crediamo.
La tua anima è ciò che scrivi, e siccome prima di scriverlo lo pensi, la tua anima è nel tuo cervello... ed il tuo corpo sul tavolo operatorio non è vuoto. E' pieno di te. Che tu lo voglia o no.
Tutto cambia, tutto resta uguale. Sta a noi vedere il cambiamento e cogliere il positivo di ciò che resta uguale.
Chi siamo, dove andiamo? Impossibile andare tutti insieme purtroppo. Ognuno è solo... ed è subito sera... diceva Ungaretti.
Ma solo tu sai se Ele e Zoe sono solo due frecce scagliate che ti colpiscono a caso, o se sono arrivate per non essere solo... Solo tu sai chi sei (e chi vuoi essere). E solo tu sai cosa sei per gli altri. Per me.
ELE
ehi, ma sei in vacanza? un saluto dalla Zoe.
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