Che fare
Solitamente tendo a fare ciò che preferisco: principalmente leggere, stare con gli amici, camminare o nuotare. A tratti però si impongono necessità e urgenze varie, da quelle ordinarie a quelle straordinarie, che non si possono eludere e che portano via tanto tempo, come per es. la compilazione delle dichiarazioni dei redditi, o il tubo che perde, piuttosto che il tetto bucato o il semiasse da cambiare.
Problema economico a parte, ne va della distribuzione e dell'uso del tempo. Tutto mi sembra tempo perso, quello che non dedico al mio piano di lettura. Dove vorrò arrivare Dio solo lo sa!
Fatto sta che talvolta ci sono problemi più seri, come quelli che riguardano la salute p. es. o la convivenza; perchè tutte le nostre previsioni ed i nostri piani vengono pensati come possibili e realizzabili in condizioni di "normalità"! Si presuppone cioè di star bene e che non ci siano grossi problemi, ma questa è l'eccezione, non la regola. Quando intervengono problemi di salute cambia tutta la prospettiva, allora ti chiedi cosa stai facendo, se quello che stai facendo vale e quanto vale: cerchi di individuare l'equivalente generale che permetta di dare le priorità, quello stesso equivalente che cancella le ambiguità, le ambivalenze, la possibilità di scambio. Ma è prorio la possibilità di scambio che aiuta a vivere e sottrae all'assoggettamento a quella scala di valori troppo meccanica ed economica e quindi castrante.
In questi frangenti scopri l'altro, che magari ti sta accanto e non avvertivi;
trovi altri metodi di valutazione, altri pesi; metti addirittura in forse i tuoi piani di studio:
forse è meglio dedicarsi o per lo meno dedicare più tempo, ad altre letture.
Sì, perchè in fondo ci sono diversi percorsi ed altri interessi.
E' bello ed è avvertita come una esigenza intellettuale alla quale per altro non si viene mai a capo, quella di conoscere, e penso alla filosofia, alla storia, alle scienze, ma c'è anche e direi soprattutto qualcosa di più urgente della filosofia, c'è la mistica e la meditazione: quella concentrazione sull'uomo e sui problemi dell'uomo che dovrebbe più d'ogni altra cosa dare un senso a ciò che si fa e procurare quanto meno una certa pace interiore ed un adattamento al mondo, attenuando le intime ansie bulimiche dell'animo umano, avvicinando un uomo all'altro, rendendolo consapevole e partecipe della comune umanità.
In questi frangenti si dà più importanza a questo genere di letture e di pratiche, ma è troppo tardi per intraprenderle, occorrerebbe averle già avviate e possibilmente assorbite; e pertanto mi chiedo se non sia più importante dedicarsi a questo genere di studi.
Probabilmente è un effetto dell'età, perche ad un certo punto arriva l'ora di abbandonare tutto ed inoltrarsi da soli nella foresta....

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