Foibe e dintorni.
Gingi e Bubi Pinon

27 Dicembre 1945.
Cara, cara T.,
ti sono grata del pensiero affettuoso e sono tanto felice per voi tutti e per il tuo piccolo nuovo. Di noi posso dirti solo che nel vicino cimitero di Cusigne stà una semplice lapide, un pezzo di marmo grezzo con la scritta, nera su bianco:
Arturo Roberto (Buby) Pinon
aviere scelto
4° anno liceo scientifico
"Tra la Vita e l'Onore scelse l'Onore"
24 Agosto 1925 - 24 Dicembre 1944
Era in licenza regolare. Quelli di Tito ce lo rapirono e ce lo trucidarono a qualche chilometro da casa, in montagna. Poi cominciò un sistema d'inganno e di sfruttamento, mentre noi disperati ed ignari lo cercavamo, lo attendevamo angosciosamente.
Solo l'intervento d'un ufficiale alleato, il 21 di Giugno ci restituì la salma del nostro adorato. Diciannove anni, belli, forti, sani, ridenti, puri e ardenti. Più che mai T. nego Iddio, ne escludo la possibile esistenza. Sennò bisognerebbe imprecarlo, bestemmiarlo, maledirlo. Ricordano L. e C. come male accolsi la dichiarazione di guerra quel giorno a Pogradec? quanto odiai questo disastro. Ora sono fiera ed orgogliosa del mio grande Fratellino, ma a volte mi sembra d'impazzire e le spalle mi fanno male per il tanto peso che reggono. Ti saluto T. insieme ai tuoi quattro Cari, anche per i miei con tanto affetto.
Il posto di Buby però c'è sempre ed i suoi abiti sono sempre tra i nostri. Ma "Lui" l'ho riavuto nudo. Gingi.

0 Comments:
Posta un commento
<< Home