Da Nietzsche
In un angolo remoto dell'universo scintillante e diffuso, attraverso infiniti sistemi solari, c'era una volta un astro su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza.
Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo, ma tutto ciò durò solo un minuto. Dopo pochi respiri della natura la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire.
Qualcuno potrebbe raccontare una favola di questo genere, ma non riuscirebbe tuttavia a illustrare sufficientemente quanto misero, spettrale, fugace, privo di scopo e arbitrario sia il comportamento dell'intelletto umano entro la natura.
Vi fu un'eternità in cui esso non esisteva; quando per lui tutto sarà nuovamente finito, non sarà avvenuto nulla di notevole. Per quell'intelletto di fatto non esiste una missione ulteriore, che conduce al di là della vita umana. Esso piuttosto è umano e soltanto chi lo possiede e lo produce può considerarlo tanto pateticamente come se i cardini del mondo ruotassero su di lui.


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