existentia

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lunedì, marzo 26, 2012

Il Pacco.





Ieri comportamento da manuale di R. Solita storia : Ss a carico, che si fa? O la solita musica o si va via per lasciare solo a cavarsela A. Rob propone gita a Tratalias. Dico NO. Basta con solita solfa, avevo proposto una gita con Mario e Carlo, non posso accettarne una simile, che costa un sacco, solo per fare una mangiata che non voglio fare, e poi a Ca ci sono tante cose da poter fare senza costi (Tuvixeddu, fest.filosofia, ecc.). Che fa R.? Tf al fratello e decide: si va da Lilliccu (L'amico di R.) Eh NO, sempre dove decide R.: Mangiate e costi! Due cose che non mi vanno. Decido di andarmene a casa, così sto con M. (si potrà parlare..). Non va bene, c'è Tony. Mi arrendo e cedo a Lilliccu (riesco a contenermi, non mangio i fritti), perchè paga R. Sera a casa, niente Tuv. , niente conf.ze. Qual'è il comportamento da manuale? R. ha scambiato il fratello per il padre: si consulta sempre con lui e decide con lui. Il Pacco - quello che ho sposato - è rimasto sempre lo stesso, con una sola sostituzione. Ha proprio ragione il Prof.: sono cascato dalla padella nella brace: avevo un bel pacchetto, dovevo staccarmene e son caduto bel bello in un altro!

Ogni tanto ti si aprono gli occhi e scopri che i problemi sono rimasti intatti; la brace stava sotto la cenere, nonostante sia passato tanto tempo e siano cambiate, se non morte, le persone....Non è cambiato nulla della situazione: il pacchetto è rimasto lo stesso, e così i sentimenti e le aspirazioni; le forze in gioco sono le stesse, lo stesso è il desiderio di libertà e di dipendenza. Perchè l'errore fatale? quale il rimedio? Mi ero illuso di poter recidere il cordone ombelicale di R.; io, che non ero riuscito a recidere il mio, anche se avevo operato una cesura: io, che ero alla ricerca delle radici perdute; io, che non ho messo in atto la ribellione adolescenziale, ma ho partecipato al '68. Non ho colto l'occasione; il kairòs mi ha sfiorato e non l'ho afferrato. Eppure ho avuto ben 3+5=8 anni di tempo! Ho perso l'occasione di diventare un uomo e sono rimasto una larva e non mi rimane che il lamento, il rimpianto.

Ci sono persone che, pur lamentandosi , sanno la loro posizione: minimale, subordinata, ma l'accettano, coincidono con quella posizione. Sono le persone che sono, hanno cmq la loro dignità. Io, no. Non coicido con la mia posizione: sono subordinato, sono una larva, sono marginale, ma non mi adatto, non coincido con questa posizione; il mio sogno era un altro, era di una posizione superiore: ordinata, elegante, orientata, formalmente ineccepibile. Come posso accettarmi? Non sono quello che sono; son capitato qui, precipitato nella mia posizione, ma per insipienza, per sfortuna: una vita sbagliata, peggio, inutile.

Forse è per questo che mi lascio affascinare dall'arte o dall'erotismo: perchè mi trasportano in un altro mondo, in un mondo ideale, superiore, staccato, lontano, che non ha contatti con quello reale e solo lì mi sento a mio agio. Come posso tornare con i piedi per terra e prendere possesso di me stesso? Mi sembra un sogno impossibile, perchè io non agisco, sono agito.